TWIT1TWIT2
FACE1FACE2


INFO@SALVOTORRISI.COM


SENATORETORRISISENATO
SALVO TORRISI

Senatore della Repubblica 
NEWS
ULTIME 10 NEWS
SALVATORETORRISINEWSSALVATORETORRISINEWS2
11/02/2013, 17:57





 On. Torrisi, sta per concludersi il suo mandato di deputato nazionale del PdL nella XVI Legislatura; per le prossime elezioni di febbraio lei è candidato nella lista per il Senato con lo stesso  par



On. Torrisi, sta per concludersi il suo mandato di deputato nazionale del PdL nella XVI Legislatura; per le prossime elezioni di febbraio lei è candidato nella lista per il Senato con lo stesso  partito. Com’ è avvenuta questa transizione?
Il nostro è un sistema parlamentare bicamerale perfetto, dove non vi è una differenziazione tra le competenze, l’attività legislativa è paritaria e le due Camere hanno lo stesso tipo di potere legislativo. Quindi il ruolo da deputato o senatore è lo stesso; si tratta di scelte partitiche che non devono destare sorprese, e la composizione della lista per il Senato, sul piano regionale, offre più opportunità di elezione. La mia è una posizione utile se il PdL vince al Senato in Sicilia, e poiché i sondaggi dicono che il centrodestra nella nostra Regione è avanti, ciò mi mette nella condizione di potere raggiungere questo obiettivo.
C’è delusione per la sua posizione in lista, essendo collocato undicesimo?
Sì. Pensavo di potere avere una posizione migliore, sia per la mia attività svolta da parlamentare che per la rappresentanza territoriale, ma alla fine prevalgono criteri di rappresentanza per le singole province regionali, essendo quello siciliano un collegio unico; inoltre, si è dato spazio a rappresentanti di liste apparentate con noi, le quali contribuiscono a dare forza alla nostra coalizione.
 
Dopo cinque anni di attività parlamentare, quale consuntivo si sente di fare?
Il consuntivo di un parlamentare va valutato, innanzitutto, come impegno nazionale. Ho lavorato nelle Commissioni permanenti della Giustizia, nella Commissione bicamerale per la Semplificazione della legislazione e nella Commissione bicamerale per la lotta alla mafia, e all’interno di queste Commissioni mi sono occupato di numerosi interventi legislativi. Sono stato relatore di tre provvedimenti poi diventati legge - sia in Commissione che in Aula - per la copertura delle sedi giudiziarie disagiate; sono stato relatore per le misure straordinarie contro la mafia e a favore del nuovo codice antimafia, infine ho operato per la legge sul condominio. Pertanto, leggi di ampia portata. Ho inoltre svolto attività ispettiva, tramite interrogazioni e mozioni su molteplici argomenti, molti dei quali con una ricaduta nel nostro territorio. Pensiamo all’agricoltura, al problema delle infrastrutture in Sicilia, alla Sanità, alla lotta alla criminalità, alla viabilità.
   In riferimento a Paternò ho continuato l’impegno messo già in campo quando fui assessore ai Lavori pubblici del Comune, ovvero pensare alla modernizzazione della città col potenziamento infrastrutturale. In questo senso ho seguito una serie di progetti con dei finanziamenti per i contratti di quartiere di Scala Vecchia, per la riqualificazione di piazza Indipendenza e via Monastero nel Centro storico, per il completamento di ristrutturazione dei locali dell’ex Pretura di via Roma, per la costruzione di parcheggi a verde nella zona Salinelle e per l’illuminazione delle rotatorie che collega la SP 77 con la SP 135. Inoltre, ho seguito il problema della messa in sicurezza delle scuole paternesi quando era assessore Virgolini, mettendolo in contatto col sottosegretario Saglia. Parlo di finanziamenti che toccano circa 6 milioni e 600 mila Euro, anche se alcune di queste risorse attendono ancora di essere utilizzate. Pertanto, ho operato in diverse direzioni, e ciò malgrado l’attuale congiuntura economica non consente di avere grandi risorse.
 
L’attuale legge elettorale è alquanto complessa. Stando agli attuali sondaggi il centrosinistra avrebbe sicuramente la maggioranza alla Camera, ma per il Senato la maggioranza è in bilico, e tutto dipenderà dai risultati elettorali che si avranno in Lombardia, Sicilia e Campania, le regioni strategiche per il voto. Quali scenari politici intravede, tenendo conto che per governare meglio occorrerà la maggioranza in entrambi i rami del Parlamento?
A un mese dal voto mi auguro che il centrodestra possa recuperare, e il trend va in questa direzione, ovvero il recupero del centrodestra e una flessione del centrosinistra. E’ chiaro che, se il risultato elettorale portasse a una parità tra le forze politiche in campo, si avrebbe giocoforza un Governo di larghe intese. Gli italiani dovrebbero scegliere per un Governo capace di dare risposte efficaci all’emergenza economica, all’occupazione, alla riforma del mercato del lavoro e agli altri temi urgenti, e le ricette del centrosinistra non vanno certo in questa direzione. Solo la politica liberista del centrodestra può fornire risposte concrete a problemi quali l’eliminazione dell’Imu sulla prima casa, la riduzione delle tasse, gli sgravi fiscali alle imprese per le assunzioni, … e la visone massimalista della sinistra non va sicuramente in questa direzione.
   Credo che i cittadini comprendano sempre piùo come la coalizione di centrosinistra di Bersani, che oggi appare la più accreditata, ha tutti gli elementi di contraddizione del vecchio Ulivo della coalizione di Prodi e Bertinotti; gli stessi forti elementi di contraddizione si riscontrano anche nella loro politica economica, un tema su cui, in questi momenti drammatici, occorre agire con chiara esperienza. Ritengo, inoltre, che il nuovoGoverno dovrà rinegoziare con l’Europa le misure draconiane che ci sono state imposte, e che ci hanno portato in una  recessione da cui non si vedono vie d’uscita. Bersani, e ancora più Monti, si muovono con la logica della subalternità verso la Germania della Merkel.
Qual è la sua opinione sui candidati leader, su Bersani e Ingroia?
Sicuramente il leader di questo centrodestra è Berlusconi, anche se pronto a rinunziare a favore di Alfano, il quale è stato un ottimo ministro della Giustizia. Bersani è il classico professionista della politica, ha ricoperto ogni sorta di incarico e non porta idee nuove. Per quanto riguarda Ingroia credo si tratti di un caso di conflitto di interessi. Ha fatto indagini importanti, ma da un giorno all’altro è passato dal fare l’inquirente al proporsi come candidato premier. Tutti i cittadini, in politica, sono candidabili, ma quando si svolge una funzione importante in ambito giudiziario, potere diverso da quelli legislativo ed esecutivo, e si passa con facilità alla politica, mettendo in discussione la credibilità della stessa magistratura, la sua autonomia e indipendenza dal potere politico. Ma ciò è sintomo di crisi una istituzionale del rapporto tra magistratura e politica, una anomalia emersa già da vent’anni e che andrebbe disciplinata con una riforma costituzionale.
 
Se eletto al Senato, lei sarebbe il leader politico del PdL in un ampio territorio della Sicilia orientale. Quali obiettivi intende prefissarsi?
La Sicilia ha il problema annoso delle zone depresse. Per questo motivo insisto sempre sulla realizzazione di infrastrutture, senza le quali non può realizzarsi sviluppo economico né sociale. Certamente dobbiamo puntare sullo sviluppo turistico, che costituisce sempre una enorme risorsa, ma anche dell’agricoltura, con l’industria a essa legata e sganciata da logiche anacronistiche. Ma senza infrastrutture non potremo essere competitivi.
 
 
A poco meno di un mese dal voto, quali parole vuole rivolgere agli elettori?
Con l’attuale sistema elettorale si vota una coalizione politica, un leader, un progetto, ma è anche vero che col voto ogni cittadino sceglie indirettamente anche il singolo candidato. Io sono candidato al Senato per Popolo della Libertà, e invito i cittadini a riflettere su chi, concretamente, può avere la possibilità di essere eletto; e ritengo che la propria preferenza vada espressa tenendo conto di tale fattore. In tal senso, proprio per fornire maggiori elementi di valutazioni agli elettori, invito a leggere sul sito della Camera dei Deputati il lavoro da me svolto da parlamentare in quest’ultimo quinquennio. Inoltre, preannuncio una prossima pubblicazione che raccoglie e spiega la mia attività politica negli ultimi anni: un lavoro dovuto, una risposta, a quanti mi hanno dato fiducia e continueranno a darmene.


1
Inserisci un titolo
Inserisci un sottotitolo
Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipisicing elit, sed do eiusmod tempor incididunt ut labore et dolore magna aliqua. 
LINK UTILI
VISITA-IL-CANALEVISITAILCANALE2
SENATOREPUBBLICA1SENATOREPUBBLICA2
OPENPARLAMENTOOPENPARLAMENTO2
CAMERA-DEPUTATI1CAMERA-DEPUTATI2
COPYRIGHT TO SALVO TORRISI
INFO@SALVOTORRISI.IT
Create a website